+39 045 873 15 11       info@mantaecologica.com      Manta Academy

CERCA
PRODOTTO

Defangatori magnetici contro Pompe lavaggio impianti

Gli installatori sanno che la maggior parte dei problemi degli impianti di riscaldamento è legata alla corrosione. Del resto, anche solo dopo 6 mesi a contatto con l’acqua, l’efficienza di un impianto può risultare compromessa.

 

Infatti, se il metallo delle tubazioni si corrode, iniziano a formarsi detriti e fanghiglie che si depositano nel sistema (spesso nella parte inferiore dei termosifoni), riducendo anche di molto la circolazione dell’acqua e lo scambio termico.

termosifoni freddi in basso

Come funziona un defangatore magnetico

I detriti che hanno origine dalla corrosione sono un mix di particelle magnetiche e non magnetiche che circolano, si depositano e si stratificano nell’impianto.

 

Un filtro defangatore magnetico è in grado di catturare le particelle magnetiche circolanti e – se è dotato di una maglia filtrante – può trattenere le particelle non magnetiche sospese con dimensioni superiori al grado di filtrazione.

 

Tuttavia i defangatori hanno scarsi risultati sugli impianti già compromessi dalla corrosione e quindi sulle particelle già stratificate all’interno dell’impianto. Infatti, anche se lasciassimo circolare nel sistema un prodotto chimico dedicato come il BP 3in1 per portare in sospensione le incrostazioni e disperdere gli ossidi di ferro, non saremmo in grado di rimuovere dalle tubazioni tutti i detriti che nel tempo si sono depositati e stratificati.

Come funziona un lavaggio impianti

Un lavaggio professionale di un impianto di riscaldamento – con l’utilizzo di una pompa lavaggio impianti e di prodotti chimici adeguati – elimina al 100% tutte le particelle magnetiche e non magnetiche, depositate e stratificate.

 

Soprattutto quando un impianto è altamente compromesso o addirittura occluso, l’utilizzo di una pompa professionale si rivela fondamentale per la rimozione dei depositi più ostinati che tendono ad accumularsi nei punti in cui il normale flusso dell’acqua non riesce ad arrivare (solitamente nelle parti basse dei termosifoni). La circolazione dell’acqua nel sistema, infatti, avviene in una sola direzione e con una portata fissa.

 

Con l’utilizzo di una pompa esterna dotata di un invertitore di flusso e di un’elevata portata è però possibile – anche con il solo prelavaggio con acqua – rimuovere la maggior parte dei detriti presenti nell’impianto. Per eliminare poi al 100% tutte le particelle è necessario utilizzare prodotti chimici dedicati (come, per esempio, il Risanante Strong BP 800).

Sfatiamo alcuni miti sul lavaggio degli impianti di riscaldamento

Clicca sul falso mito per scoprire la realtà dei fatti

Falso mito

Un defangatore magnetico è sufficiente per lavare un impianto

Realtà dei fatti

Con un defangatore magnetico non si elimina il problema della corrosione, ma lo si controlla, evitando che ulteriori detriti circolanti vadano a depositarsi e ad aggravare le performance del circuito. Un lavaggio professionale dell’impianto di riscaldamento è invece l’unica soluzione per ripristinare le caratteristiche iniziali dell’impianto e ritrovare il comfort di un impianto nuovo.

Falso mito

Il lavaggio impianti causa perdite in un sistema di riscaldamento

Realtà dei fatti

A causa dei fenomeni legati alla corrosione, alcuni impianti possono avere delle perforazioni nelle tubazioni che però non causano perdite d’acqua perché le stesse particelle che si sono formate per colpa della corrosione si sono depositate in quel punto, occludendo il foro e non lasciando fuoriuscire l’acqua. Durante l’operazione di lavaggio il deposito che chiudeva il foro viene rimosso, l’impianto inizia ad avere delle perdite e il cliente potrebbe dare la colpa all’installatore. Per evitare inconvenienti di questo genere, consigliamo sempre di “provare” l’impianto e di metterlo in pressione (aumentando di 0,5–1 bar la pressione già presente); così facendo si possono controllare eventuali perdite dell’impianto ancor prima di iniziare il lavaggio e – se necessario – correre ai ripari con il sigillante Stop Leak (o Stop Leak Strong nelle situazioni più gravi).

Falso mito

La pressione di una pompa di lavaggio danneggia le caldaie

Realtà dei fatti

Per motivi di sicurezza, i componenti interni (gruppo idraulico) di una caldaia devono essere testati dal produttore per resistere a 3 bar. La pressione massima di una pompa durante il lavaggio non supererà mai di molto i 2 bar e quindi non sovrapressurizzerà e danneggerà l'interno di una caldaia. Perché ricordiamo: è una portata elevata che rende efficace il lavaggio, non l'alta pressione.

Realtà dei fatti: Con un defangatore magnetico non si elimina il problema della corrosione, ma lo si controlla, evitando che ulteriori detriti circolanti vadano a depositarsi e ad aggravare le performance del circuito. Un lavaggio professionale dell’impianto di riscaldamento è invece l’unica soluzione per ripristinare le caratteristiche iniziali dell’impianto e ritrovare il comfort di un impianto nuovo.

Realtà dei fatti: A causa dei fenomeni legati alla corrosione, alcuni impianti possono avere delle perforazioni nelle tubazioni che però non causano perdite d’acqua perché le stesse particelle che si sono formate per colpa della corrosione si sono depositate in quel punto, occludendo il foro e non lasciando fuoriuscire l’acqua. Durante l’operazione di lavaggio il deposito che chiudeva il foro viene rimosso, l’impianto inizia ad avere delle perdite e il cliente potrebbe dare la colpa all’installatore. Per evitare inconvenienti di questo genere, consigliamo sempre di “provare” l’impianto e di metterlo in pressione (aumentando di 0,5–1 bar la pressione già presente); così facendo si possono controllare eventuali perdite dell’impianto ancor prima di iniziare il lavaggio e – se necessario – correre ai ripari con il sigillante Stop Leak (o Stop Leak Strong nelle situazioni più gravi).

Realtà dei fatti: Per motivi di sicurezza, i componenti interni (gruppo idraulico) di una caldaia devono essere testati dal produttore per resistere a 3 bar. La pressione massima di una pompa durante il lavaggio non supererà mai di molto i 2 bar e quindi non sovrapressurizzerà e danneggerà l’interno di una caldaia. Perché ricordiamo: è una portata elevata che rende efficace il lavaggio, non l’alta pressione.